mercoledì 12 giugno 2013

Digestione anaerobica: la GIB prevede investimenti per 50 mln di sterline

  • La GIB crede nel settore e prevede investimenti da 50 mln di sterline nel settore della digestione anaerobica dei rifiuti consapevole della maggiore fiducia degli investitori
digestato(Rinnovabili.it) – La Green Investment Bank (GIB) sta ponderando un investimento da 50 milioni di sterline per favorire la diffusione degli impianti di digestione anaerobica (AD). La notizia arriva direttamente dal GIB che ha rivelato come il cuore dei progetti del GIB sarà la tecnologia AD che, secondo un rapporto pubblicato da un’agenzia governativa, avrebbe un potenziale di investimento molto elevato. Al momento il documento rivela che il settore vanta 106 MW di potenza tra istallata e in costruzione con ulteriori 148 MW in fase di pianificazione.
 
Il settore della digestione anaerobica britannico ogni anno si trova a disposizione cinque milioni di tonnellate di cibo e i rifiuti delle fattorie per la produzione di elettricità, biogas e fertilizzanti altamente efficienti conosciuti come digestato con la previsione di riuscire a soddisfare il 10% della domanda di gas sfruttando il settore. In questo modo si potrebbe ottenere dal comparto un contributo economico di 3 miliardi di sterline e la creazione di 35mila nuovi posti di lavoro.
 
Un settore giovane quello britannico della digestione anaerobica, non ancora in grado di dare troppe certezze agli investitori, che stanno iniziando ora a fidarsi della disponibilità di materia prima e aiutati dalla GIB potrebbero trasformare il settore energetico del paese.
“Per i rifiuti organici l’AD è una scelta economicamente valida e sostenibile di gestione dei rifiuti” ha specificato Adrian Judge, amministratore delegato del GIB per i rifiuti e la bioenergia. “Anche se il mercato del Regno Unito è ancora giovane e ci sono problemi per i progetti nel fornire un flusso di entrate costante, gli impianti AD ben gestiti hanno il potenziale per raggiungere interessanti tassi commerciali di ritorno”.
 
 

martedì 11 giugno 2013

LE FONTI RINNOVABILI E IURO


IURO S.r.l. è specializzata nella realizzazione di impianti (chiavi in mano) per le energie rinnovabili:
  •  Cogenerazione & Trigenerazione
  •  Biomassa
  •  Eolico
  •  Geotermico
  •  Fotovoltaico
 
Assicura da anni ai propri clienti una consolidata esperienza nel mondo delle energie rinnovabili, proponendosi come un general contractor a 360 gradi nel mondo delle costruzioni tecnologicamente avanzate, assicurando standard di eccellenza e di innovazione nella realizzazione di attività di progettazione, costruzione e messa in servizio, oltreché nell'adempimento dei connessi servizi di consulenza legale, amministrativa e finanziaria.
E' una EPC (Engineering, Procurement, Construction), quindi si propone come general contractor a 360 gradi per impianti e soluzioni tecnologicamente avanzate garantendo l’esecuzione di tutte le fasi operative di un progetto ingegneristico dalla  pianificazione economico-finanziaria, alla progettazione, programmazione, realizzazione, manutenzione ed eventuale gestione dell’opera.
Iuro essendo un' Energy Service Company (ESCO) ouò dunque effettuare interventi di efficienza energetica assumendosi il rischio imprenditoriale e liberando il proprio partner da ogni onere organizzativo e di investimento, condividendo con esso il beneficio economico.
 
 
 

lunedì 10 giugno 2013

Agroenergie, dagli scarti di campi e stalle il 45% delle rinnovabili 2020

La CIA stima che solo da rami e fronde degli ulivi della regione più olivicola d’Italia, la Puglia, si possono ricavare ben 700 mila tonnellate l’anno di biomassa(Rinnovabili.it) – Per centrare gli obiettivi energetici imposti al 2020 basterebbe affidarsi al settore agricolo. O meglio, basterebbe sfruttare gli scarti di questo comparto e ottenere in cambio il 45% della quota energetica green richiesta da Bruxelles per la fine di questo decennio. A rivelarlo è la CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, che ricorda quale ruolo decisivo possa svolgere questo settore primario all’interno della strategia energetica italiana. Sfruttando al meglio le risorse agro-energetiche provenienti da campi e stalle italiane è possibile arrivare a risparmiare, nei prossimi dieci anni, 20 miliardi di euro di spesa per l’import di combustibili fossili, sottraendo all’ambiente 240 milioni di tonnellate di CO2.



“Oggi in Italia sono soprattutto i giovani a optare per la produzione di biomasse e biogas, una scelta ecologica in grado di diminuire l’impatto ambientale dell’impresa, ma anche una grande chance per dribblare la crisi”, spiega la Confederazione. “Quello che rende particolarmente conveniente la produzione di agroenergie è la natura della fonte che viene trasformata, in tutti i casi costituita da scarti di produzione. Quindi da materiali che altrimenti andrebbero smaltiti, con i problemi logistici ed economici che questo comporta. È per questo che si tratta di una soluzione davvero capace di cambiare e di molto i bilanci aziendali, affiancando al reddito legato all’attività principale dell’impresa, il “food” -che comunque resta la sua vera vocazione- un guadagno aggiuntivo importante”.
 Tra le voci più redditizie nel settore della produzione bioenergetica, l’olivicoltura la fa da padrone. Basti pensare che solo da rami e fronde degli ulivi pugliesi si possono ottenere ben 700 mila tonnellate l’anno di biomassa da convertire in cippato e pellet.
 
 
 

Fotovoltaico in Giappone: nuova centrale da 400 MW

Avevamo già parlato del boom che le rinnovabili, e in particolare il fotovoltaico, stanno registrando in Giappone, dove secondo una ricerca di NPD Solarbuzz nel 2013 ci sarà un aumento di impianti ad energia solare del 50%.
Il Giappone da anni infatti è impegnato nel riequilibrare l’emergenza energetica dovuta al disastro nucleare di Fukushima del 2011. Le ultime novità in arrivo dal Paese nipponico riguardano la costruzione di un grandissimo impianto fotovoltaico, fra i maggiori dell’Impero del Sol Levante, dalla potenza installata di ben 400 MW.
La nuova centrale fotovoltaica sarà realizzata nel Sud del Paese, su un’isola fuori dalla città di Sasebo, e nel progetto saranno coinvolte almeno 150 persone. Il valore del mega impianto si aggira intorno ad 1,1 miliardi di dollari. La costruzione è stata affidata a un consorzio di aziende ed è presente anche un’impresa del fotovoltaico europea, la tedesca “Photovolt Development Partners”.
Il progetto dovrebbe avere inizio fra un mese ed è già stato stretto un accordo con la giapponese “Power Kyushu Electric”, che acquisterà l’energia prodotta fornendola alla cittadina di Sasebo attraverso un collegamento sottomarino.

FONTE

Il Contatore Fotovoltaico annuncia lo stop al Conto Energia

I 6,7 miliardi annui previsti dal Quinto Conto Energia sono stati raggiunti, è ufficiale: terminati gli incentivi destinati al fotovoltaico.
Questo momento, abbondantemente annunciato man mano che ci si avvicinava alla soglia prevista, segna la fine definitiva del sistema incentivante che per 5 edizioni ha permesso lo sviluppo del settore dell’energia solare.
La buona notizia è che è stata stabilita una proroga di un mese per gli ultimi impianti, a patto che i proprietari dimostrino entro i primi di luglio l’installazione e l’attivazione dei propri pannelli fotovoltaici.
La cifra raggiunta è visibile a tutti, basta collegarsi al sito web del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Sino ad oggi la richiesta di incentivazione è stata inoltrata per ben 531.242 installazioni fotovoltaiche, dalla potenza totale di 18.217 megawatt.
Il GSE ha ufficialmente affermato che di questi solo 4.779 impianti (1.136 MW di potenza totale) godono di una buona posizione nei Registri, ma non sono ancora entrati in esercizio.
Il Gestore ha inoltre specificato che:
 “Il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 cesserà di applicarsi decorsi trenta giorni solari dalla data di pubblicazione della delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas”.

Fonte - Fotovoltaico-sicuro.it

giovedì 6 giugno 2013

Cos'è il conto energia

 
Il Conto Energia è il decreto che stabilisce un incentivo per venti anni ai privati imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico. L'incentivo è, ovviamente,  proporzionale all'energia elettrica prodotta.

Il DM 5 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2012, cosiddetto Quinto Conto Energia, ridefinisce le modalità di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica.
 
Le modalità di incentivazione previste dal Quinto Conto Energia si applicano a partire dal 27 agosto 2012, ovvero decorsi 45 giorni solari dalla data di pubblicazione della deliberazione con cui l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ha determinato, su indicazione del GSE, il raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi pari a 6 miliardi di euro (Deliberazione AEEG 12 luglio 2012, 292/2012/r/efr).
 
l Quinto Conto Energia cessa di applicarsi decorsi 30 giorni solari dalla data in cui si raggiungerà un costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro l’anno (comprensivo dei costi impegnati dagli impianti iscritti in posizione utile nei Registri), che sarà comunicata dall’AEEG - sulla base degli elementi forniti dal GSE attraverso il proprio Contatore fotovoltaico - con un’apposita deliberazione
Le tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia sono riconosciute alle seguenti tipologie tecnologiche:
  • impianti fotovoltaici, suddivisi per tipologie installative (art.7 DM 5 luglio 2012);
  • impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (art.8);
  • impianti fotovoltaici a concentrazione (art.9);
Gli interventi ammessi per richiedere le tariffe incentivanti sono quelli di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, così come definiti dal Decreto.

FONTE: GSE

Fotovoltaico: informazioni utili

Nel 2013, installare un impianto fotovoltaico non è solo un modo per difendersi dall’aumento dei prezzi del costo dell'energia, ma può risultare come un investimento vero e proprio.
Infatti, investendo sul fotovoltaico, si può avere un ritorno economico entro 4 – 9 anni.


Bisogna però informarsi riguardo questo argomento:



Ø  Un impianto fotovoltaico, in questo momento, costa meno rispetto agli anni precedenti considerando anche l’utilizzo di tecnologie più recenti.

Ø  Incentivi convenienti, ma bisogna “tenere d’occhio” il V conto energia poiché è previsto si esaurisca per Agosto. Si pensa ci sia un VI conto energia, ma al riguardo ancora non è nulla stabilito; si rimanda l'argomento per quando saranno fornite più informazioni.
Ø  L’ Agenzia delle Entrate riconosce che l’installazione di impianti fotovoltaici rientra tra gli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali, applicabili sia allo scambio sul posto che all’autoconsumo.
Ø  Le Detrazioni fiscali previste sono pari al 50% dell'investimento fino al 30 Giugno 2013, mentre a partire dal 1° luglio 2013  saranno pari al 36% dell’investimento.
Scambio su posto: La quota di energia prodotta dall’impianto, non utilizzata dalle utenze e immessa in rete viene pagata al valore della Fascia F1 . Il limite di potenza installabile è di 200kW.
Autoconsumo: La quota di energia prodotta dall’impianto, non utilizzata dalle utenze e immessa in rete viene pagata ad un valore da stabilire, e non esistono limiti di potenza installabile.
Il rendimento dell’impianto fotovoltaico viene garantito per oltre 20 anni.
Per quanto concerne lo smaltimento dei pannelli solari, i produttori sono iscritti a consorzi specifici per offrire lo smaltimento gratuito.
Per ulteriori informazioni, per un preventivo gratuito comprendente costi e guadagni, CLICCA QUI

Di  GRUPPO IURO