giovedì 27 giugno 2013

Gucci sceglie il solare per il suo polo logistico del Ticino

Il noto marchio della moda mette a disposizione il tetto del proprio stabilimento per realizzare un impianto fotovoltaico da 1,5 MW;

L'energia solare va di moda: Gucci, noto marchio specializzato nel settore del lusso, doterà di un impianto fotovoltaico il tetto del nuovo centro logistico di Sant'Antonino (Canton Ticino). Con una potenza di circa 1.500 kW e una produzione annua prevista di 1.650 MWh, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di 430 utenze domestiche, il nuovo impianto sarà il più grande di tutto il Ticino. L'installazione è stata progettata da Aet (Azienda elettrica ticinese) e sarà realizzata con pannelli solari ad alta efficienza, in grado di sfruttare al meglio il potenziale del tetto dello stabile di Gucci, che dispone di una superficie di 20.000 mq e gode di una buona insolazione. L'energia prodotta sarà immessa nella rete a media tensione di Amb (Aziende Municipalizzate di Bellinzona). I lavori inizieranno nel corso dell'estate 2013 e la messa in esercizio è prevista per la primavera 2014. 

I costi di realizzazione saranno assunti in ugual misura da Aet e Amb, mentre Gucci mette a disposizione la superficie per un periodo di 25 anni. L'impianto contribuirà all'ottenimento, da parte di Gucci, della certificazione Leed, riconosciuta a livello internazionale alle aziende in grado di ridurre significativamente l'impatto ambientale dei propri edifici. «L'operazione rappresenta il miglior esempio di un'efficace collaborazione tra realtà private e le istituzioni locali. Grazie a questo impianto, Aet e Amb aumenteranno in modo significativo la potenza fotovoltaica installata in Ticino. Un segnale tangibile dell'impegno profuso dalle aziende del settore elettrico cantonale per aumentare la produzione da fonti rinnovabili, così come richiesto dal Cantone con il Pec e dalla Confederazione con la strategia energetica 2050 », si legge in una nota ufficiale.








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venerdì 21 giugno 2013

mcTer Bio-Gas, l'innovazione è di scena

Il 27 giugno a Milano torna l’evento organizzato da Eiom dedicato alle tematiche della filiera


mcter.jpgTorna l'appuntamento organizzato da Eiom, Ente italiano organizzazione mostre, dedicato alla filiera del biogas e alla cogenerazione da biogas e gassificazione: il 27 giugno a Milano si terrà la nuova edizione di mcTer Bio-Gas.

Anche per la seconda edizione  mcTer biogas godrà del supporto e della collaborazione del 
Cib, Consorzio italiano biogas e Gassificazione, prima aggregazione volontaria in Italia che riunisce aziende produttrici di biogas e syngas da fonti rinnovabili (biomassa di matrice agricola), aziende o società industriali fornitrici di impianti e tecnologie, enti e istituzioni.
Il Consorzio sarà impegnato nell’organizzazione del convegno “Il Biogas fatto bene - la filiera biogas - biometano in Italia ”, in cui si farà il punto sullo stato attuale di questa energia rinnovabile quale componente legato strettamente alla filiera agricola, con approfondimenti sulle normative in essere e le loro evoluzioni in corso, sugli aspetti ambientali del biogas e sulle future opportunità del biometano, nonché sulle migliori best practice sull’abbattimento e recupero dell’azoto e sul miglioramento della gestione del processo produttivo, nell'ottica della diffusione del "biogas fatto bene" e ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2020 sulle energie rinnovabili.

La giornata prevede inoltre una vasta area espositiva a cui partecipano i principali protagonisti del settore e una serie di workshop tecnico-applicativi pomeridiani organizzati dalle stesse aziende partecipanti che avranno modo di presentare novità, approfondimenti e le migliori soluzioni tecnologiche del momento. L’appuntamento di Milano si svolgerà in contemporanea con mcTer Cogenerazione, da anni riferimento per i professionisti della cogenerazione (oltre 1000 gli operatori qualificati intervenuti alla giornata verticale di Milano nel 2012) e in contemporanea alla terza edizione di mcTer Forest, l'appuntamento dedicato alle biomasse solide.
L'incontro è rivolto a tutti gli operatori specializzati e utilizzatori, quali responsabili tecnici, responsabili aziende agricole-zootecniche, progettisti, impiantisti, ingegneri, energy manager, utilizzatori di energia e calore dall’industria, dal terziario e dai servizi e studi tecnici.

Il programma della giornata, a partecipazione gratuita, sarà presto disponibile sul sito 
www.mcter.com/biogas, dove gli operatori interessati potranno anche preregistrarsi per accedere gratuitamente alla manifestazione, partecipare a convegni e workshop e usufruire dei servizi offerti dagli sponsor.

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giovedì 20 giugno 2013

GME: energia meno cara grazie alle rinnovabili

Consumiamo meno energia rispetto all'anno scorso, ma la paghiamo anche molto meno cara grazie alle rinnovabili. Lo si evince dalla lettura degli ultimi dati, relativi a maggio 2013, pubblicati dal Gestore dei Mercati Energetici (GME).
I volumi complessivi di energia elettrica scambiati in Italia sono scesi dell’1,2%, rispetto a maggio 2012, attestandosi sui 23,3 milioni di MWh. Solo ad aprile 2012 avevamo consumato di meno. Ma la sorpresa è nel prezzo dell'energia comprata e venduta. Il prezzo medio di acquisto (PUN) è diminuito di 6,14 €/MWh (-10,1%) rispetto ad aprile e di 15,07 €/MWh (-21,5%) rispetto a maggio 2012, scendendo a 54,89 €/MWh (minimo storico da dicembre 2009):
PUN maggio 2013
 Questi dati sul prezzo dell'energia, smentiscono nei fatti le dicerie che le rinnovabili siano la causa del carobollette: a maggio 2013, infatti, le vendite da impianti a fonte rinnovabile hanno toccato il loro massimo storico crescendo del 36,1% nel loro complesso.Tra le singole fonti rinnovabili, poi, l'idroelettrico è cresciuto del 46,5% e l'eolico del 107,3%. Contemporaneamente i vecchi impianti termoelettrici hanno venduto il 24,9% di energia in meno, sempre rispetto a maggio 2012.Per la prima volta nella storia del mercato elettrico italiano, infine, le vendite di energia rinnovabile hanno raggiunto la soglia del 51,9%. Più della metà dell'energia venduta e consumata in Italia a maggio, quindi, era energia verde.Al termoelettrico è rimasto il 37,8% del mercato (la percentuale mancante sono importazioni dall'estero) con le centrali a gas che hanno prodotto solo il 26% dell'energia. L'anno scorso, a maggio, erano al 38,9%.

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mercoledì 19 giugno 2013

Domenica 16 giugno, rinnovabili al 100% e il prezzo dell'elettricità va a zero

 Domenica 16 giugno 2013, tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale (vedi sintesi GME). Ciò significa che in quelle due ore energia solare, eolico e idroelettrico hanno prodotto il 100% dell'elettricità italiana  (vedi grafico sotto). Se l’evento, in una giornata completamente soleggiata e sufficientemente ventosa, poteva essere probabile nelle regioni meridionali, un po’ sorprende che sia accaduto anche per le aree del centro nord, dove comunque un ruolo determinante lo potrebbero aver giocato anche le buone riserve nei bacini idrici accumulatesi negli scorsi mesi (attendiamo dal GME la struttura dell'offerta della giornata e possibilmente di quelle ore in particolare).

 
Un fenomeno, quello del prezzo dell'elettricità all'ingrosso a zero, che finora si era verificato solo per alcuni prezzi zonali, ma mai per tutte le zone del paese, portando quindi il Prezzo Unico Nazionale, cioè il PUN, a zero. Un evento simile era stato sfiorato domenica 2 giugno 2013, allorché il prezzo medio minimo orario si attestò a 0,46 €/MWh, peraltro con una domanda inferiore a quella del 16 giugno.
Secondo i dati (a consuntivo) dei fabbisogni orari giornalieri pubblicati da Terna alle ore 14 del 16 giugno la richiesta è stata di 31.199 MW; alle 15 di 30.565 MW.
Un fenomeno, quello del prezzo dell'elettricità all'ingrosso a zero, che finora si era verificato solo per alcuni prezzi zonali, ma mai per tutte le zone del paese, portando quindi il Prezzo Unico Nazionale, cioè il PUN, a zero. Un evento simile era stato sfiorato domenica 2 giugno 2013, allorché il prezzo medio minimo orario si attestò a 0,46 €/MWh, peraltro con una domanda inferiore a quella del 16 giugno.
Secondo i dati (a consuntivo) dei fabbisogni orari giornalieri pubblicati da Terna alle ore 14 del 16 giugno la richiesta è stata di 31.199 MW; alle 15 di 30.565 MW.
Un recente studio di Althesys dimostrava come il solo fotovoltaico già nel 2012 aveva spostato i valori delle medie orarie dei prezzi, tanto che oggi il picco di prezzo non coincide più con la massima domanda di elettricità. L’analisi considerava sia i minori prezzi nelle ore solari, stimati in 1.420 milioni di euro (erano 396 milioni del 2011) sia i maggiori prezzi nelle ore non solari, pari a 586 milioni: il peak shaving netto nel 2012 risultava così di 838 milioni di euro.
Un’ulteriore prova di come il crescente contributo delle rinnovabili stia tenendo bassi i prezzi dell'elettricità.
 
 

venerdì 14 giugno 2013

Italia prima nella Grid Parity

 
L'Italia sarà il primo paese d'Europa a raggiungere la Grid Parity. Che cos'è la Grid Parity? Si tratta della fase durante la quale generare generare elettricità da un impianto fotovoltaico avrà lo stesso costo dell'energia prodotta da una fonte tradizionale.
La dichiarazione è stata fatta dall'European Photovoltaic Industrial Association (EPIA), ovvero l'associazione europea per l'industria fotovoltaica. L'EPIA ha sottoposto ad esame le cinque maggiori economie europee confrontandole fra loro sulla base di sue diversi parametri di Grid Parity.
I due parametri di cui si è tenuto in considerazione sono la dinamic grid parity e la generation value competitiveness. La dinamic grid parity non è altro che il momento in cui il fatturato di un impianto fotovoltaico risulta uguale ai costi di generazione da un impianto tradizionale. La generation value competitiveness, invece, è il momento nel quale per un investitore realizzare un impianto fotovoltaico a terra ha la stessa attrattività di un impianto non rinnovabile.
A detta dell'EPIA l'Italia dovrebbe raggiungere la dinamic grid parity già nel 2013, prima di qualsiasi altro paese europeo, un anno prima di Spagna, tre prima della spagna e quattro prima di Germania e Regno Unito.
La generation value competitiveness verrebbe raggiunta dall' Italia nel 2014, Spagna e Francia nel 2015, Germania nel 2017 e Regno Unito solo nel 2019.
Secondo l'EPIA l'Italia ha un vantaggio nei confronti degli altri paesi a causa dell'alta irradiazione di sole, e degli elevati costi dell'elettricità.







Fonte

mercoledì 12 giugno 2013

Digestione anaerobica: la GIB prevede investimenti per 50 mln di sterline

  • La GIB crede nel settore e prevede investimenti da 50 mln di sterline nel settore della digestione anaerobica dei rifiuti consapevole della maggiore fiducia degli investitori
digestato(Rinnovabili.it) – La Green Investment Bank (GIB) sta ponderando un investimento da 50 milioni di sterline per favorire la diffusione degli impianti di digestione anaerobica (AD). La notizia arriva direttamente dal GIB che ha rivelato come il cuore dei progetti del GIB sarà la tecnologia AD che, secondo un rapporto pubblicato da un’agenzia governativa, avrebbe un potenziale di investimento molto elevato. Al momento il documento rivela che il settore vanta 106 MW di potenza tra istallata e in costruzione con ulteriori 148 MW in fase di pianificazione.
 
Il settore della digestione anaerobica britannico ogni anno si trova a disposizione cinque milioni di tonnellate di cibo e i rifiuti delle fattorie per la produzione di elettricità, biogas e fertilizzanti altamente efficienti conosciuti come digestato con la previsione di riuscire a soddisfare il 10% della domanda di gas sfruttando il settore. In questo modo si potrebbe ottenere dal comparto un contributo economico di 3 miliardi di sterline e la creazione di 35mila nuovi posti di lavoro.
 
Un settore giovane quello britannico della digestione anaerobica, non ancora in grado di dare troppe certezze agli investitori, che stanno iniziando ora a fidarsi della disponibilità di materia prima e aiutati dalla GIB potrebbero trasformare il settore energetico del paese.
“Per i rifiuti organici l’AD è una scelta economicamente valida e sostenibile di gestione dei rifiuti” ha specificato Adrian Judge, amministratore delegato del GIB per i rifiuti e la bioenergia. “Anche se il mercato del Regno Unito è ancora giovane e ci sono problemi per i progetti nel fornire un flusso di entrate costante, gli impianti AD ben gestiti hanno il potenziale per raggiungere interessanti tassi commerciali di ritorno”.
 
 

martedì 11 giugno 2013

LE FONTI RINNOVABILI E IURO


IURO S.r.l. è specializzata nella realizzazione di impianti (chiavi in mano) per le energie rinnovabili:
  •  Cogenerazione & Trigenerazione
  •  Biomassa
  •  Eolico
  •  Geotermico
  •  Fotovoltaico
 
Assicura da anni ai propri clienti una consolidata esperienza nel mondo delle energie rinnovabili, proponendosi come un general contractor a 360 gradi nel mondo delle costruzioni tecnologicamente avanzate, assicurando standard di eccellenza e di innovazione nella realizzazione di attività di progettazione, costruzione e messa in servizio, oltreché nell'adempimento dei connessi servizi di consulenza legale, amministrativa e finanziaria.
E' una EPC (Engineering, Procurement, Construction), quindi si propone come general contractor a 360 gradi per impianti e soluzioni tecnologicamente avanzate garantendo l’esecuzione di tutte le fasi operative di un progetto ingegneristico dalla  pianificazione economico-finanziaria, alla progettazione, programmazione, realizzazione, manutenzione ed eventuale gestione dell’opera.
Iuro essendo un' Energy Service Company (ESCO) ouò dunque effettuare interventi di efficienza energetica assumendosi il rischio imprenditoriale e liberando il proprio partner da ogni onere organizzativo e di investimento, condividendo con esso il beneficio economico.